Audioutdoor ha presentato le più recenti innovazioni apportate alla ricerca che misura le Audience dell’Out Of Home e del Digital Out Of Home
A Palazzo Mezzanotte, sede della Borsa Valori di Milano, Audioutdoor ha presentato a un
pubblico di aziende, agenzie di pubblicità, centri media e concessionarie le più recenti
innovazioni apportate alla ricerca che misura le audience dell’out of home.
Tredici importanti e qualificate imprese che gestiscono l’out of home nei 5 ambienti più
rappresentativi del mezzo (Alessi Pubblicità, APA, Grandi stazioni retail, IGPDecaux, Ipas,
Local Leader, Mediamond, MediaOne, Pikasso, Pubbliesse, Quadro Advertising, SCI e
Urban Vision ) insieme a UPA e UNA in rappresentanza delle aziende che investono e delle
imprese di comunicazione, forniscono in maniera continuativa e aggiornata i dati
necessari per pianificare le campagne in roadside, aeroporti, stazioni, metropolitane, sui
mezzi di trasporto.
È un mezzo – ha detto nella sua relazione introduttiva il presidente di Audioutdoor
Giovanna Maggioni – in evoluzione costante anche dal punto di vista tecnologico. Non
più solo carta con una forte validità di memorabilità in quanto fisso ma anche digitale
con immagini ad alta definizione che fanno vivere emozioni lungo i nostri percorsi.
Questo evolvere costante del mezzo ha prodotto una continua evoluzione nella ricerca
Audioutdoor fino a portarla agli standard attuali, tra le ricerche più puntuali e aggiornate
al mondo. Un mezzo sempre più strategico. Un mezzo che ritiene di dover parlare un
linguaggio comune con dati condivisi e confrontabili tra di loro. Un mezzo che si pone
anche nei confronti del programmatic con dati omogenei. Un mezzo che sta crescendo
negli investimenti pubblicitari più del mercato (+ 5.4% nel 2025) con una crescita del
digitale a due cifre (+ 12.2%) e con un inizio 2026 decisamente positivo (+ 45.5% a
gennaio).
Grande flessibilità del mezzo e grande flessibilità della ricerca con la quale è oggi
possibile, come illustrato dai relatori Michele Casali coordinatore del Comitato tecnico e
Andrea Cofano, responsabile sviluppo e analisi Audioutdoor, fare valutazioni di piani di
una campagna sia in pre-analisi ma soprattutto in post, valutando quello che è il
puntuale ritorno della campagna nel periodo prescelto, superando di fatto il concetto di
valore medio. È questa la grande ultima innovazione di Audioutdoor, fornire reach nette
al mercato specifiche di quel preciso periodo di campagna. Un dato giorno per giorno,
impianto per impianto, ora per ora.
Un dettaglio di dati, illustrati dai relatori, che la ricerca oggi permette rispondendo così
alle esigenze di pianificazione e di target dei centri media e delle aziende.
Una ricerca in continua evoluzione che siede di diritto al tavolo di Mediatelling, luogo di
incontro voluto e fondato da Lorenzo Sassoli de Bianchi, lungimirante e attento
conoscitore del mercato pubblicitario, che crede nella sinergia tra le Audi. Un costante
confronto tra di loro per un continuo avanzamento da parte di ciascuna a favore delle
richieste sempre più precise del mercato. Lorenzo Sassoli de Bianchi ha così portato il suo
contributo al convegno ricordando come nelle nostre città viviamo il fuori casa come
l’entrata in un altro spazio abitato, entriamo nell’outdoor. È un luogo dove la
comunicazione trova più spazio, più efficacia. E anche le ricerche evolvono nel senso di
essere più precise e coordinate.
A seguire un dibattito su quanto messo a disposizione del mercato condotto da Raffaele
Pastore, direttore generale di Upa, con uomini di strategia di centri media (Sara Mazzini
di Dentsu e Marzio Mazzara di Publicis) di azienda (Alberto Coperchini di Barilla e Fabio Bin
di WeRoad) e di concessionarie (Vito Pace di Urban Vision, Andrea Rustioni di IGPDecaux
e Giorgio Galantis di Mediamond) che hanno dimostrato come scelte precise di
marketing nell’utilizzo del mezzo abbiano portato a risultati di efficacia e di coperture
amplificate. Ma come anche la creatività abbia la sua importanza in particolare per il
mezzo out of home. E proprio gli ultimi due interventi hanno fornito
una visione interessante sulla creatività. Una recente ricerca di Effie Worldwide ha
dimostrato in termini concreti di risultato come qualità creativa e investimento media
debbano lavorare insieme per generare una crescita del business prevedibile e
cumulativa. Così la comunicazione diventa strategica e fa crescere nel tempo l’azienda.
Davide Arduini, presidente Una e Stefania Siani, presidente Art Directors club, ne hanno
discusso tra loro anche attraverso immagini di alta creatività.
Milano, 19 Marzo 2026
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